Sergio ruffolo

è stato uno dei grandi innovatori
della grafica italiana

1916Nato il 1 Gennaio 1916 a Cosenza, Sergio Ruffolo ha vissuto e lavorato a Roma. Nel 1942 sposava Angelica (Ginetta) Scarpa (Treviso 1919 – Roma 2010), che gli sarebbe restata accanto, anche come collaboratrice, per tutta la vita.

1940-44Partecipava al secondo conflitto mondiale in Africa Settentrionale. Dopo l’8 settembre 1943 entrava nelle file della Resistenza; arrestato dai nazifascisti, evadeva dal carcere della Gestapo di via Tasso mentre gli Alleati anglo-americani entravano a Roma (4 giugno 1944).

1945-47Dopo la laurea iniziava, senza entusiasmo, un lavoro impiegatizio. Proseguiva nel suo impegno politico nella sinistra azionista e socialista, frequentando uomini come Ernesto Rossi, Altiero Spinelli, Paolo Sylos Labini, Leo Solari.

1948-52Iniziava la sua attività di grafico con la progettazione della rivista dei giovani socialisti “Rivoluzione Socialista”, ampliando via via i suoi interessi verso il design, la pittura e la scultura, la ceramica e i gioielli.

1953-59Teneva la sua prima mostra a Roma (febbraio 1953). In questo periodo realizzava, tra l’altro, le campagne promozionali e pubblicitarie della RAI nonché il progetto grafico del settimanale “Italia Domani”

1960-67Proseguiva la collaborazione con la RAI, realizzando in particolare la grafica dei bilanci. Realizzava per l’AGIP (ENI) alcune campagne pubblicitarie, la grafica dei bilanci dellle società del Gruppo, la rivista “Il Mondo dell’Energia” e, in seguito, “Ecos”. Realizzava per il Ministero dei Lavori Pubblici quattro campagne per la sicurezza stradale.

1970-81Sviluppava alcune campagne di propaganda del partito socialista italiano. Per la RAI sviluppava diverse sigle di programmi TV, programmi pubblicitari e la sigla del TG3.
Creava, tra l’altro, diverse carte da gioco per collezionisti privati (per la Dal Negro) e per enti e società quali ENI, Mira Lanza, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Nel 1975 realizzava il progetto grafico del quotidiano “la Repubblica” di Eugenio Scalfari e, negli anni successivi, del “Giornale di Calabria” e delle “Gazzette” di Mantova, di Modena, di Reggio. Teneva due mostre personali a Roma.

1982-89Realizzava il progetto grafico di altri quotidiani, quali “la Nazione” e “Il Resto del Carlino”. Nel 1986 pubblicava “Vestire i Giornali”, in cui condensava la sua esperienza in questo campo, e nel 1989 “Gutenberg”, biografia dell’inventore della stampa a caratteri mobili. Teneva le mostre personali di Mantova e Cremona.
Moriva il 26 dicembre 1989.

“Vestire i giornali - Nel taccuino di un grafico idee progetti e riflessioni sulla stampa italiana dal 1945 ad oggi” Prefazione di Giovanni Giovannini 1986, ed. Gutenberg 2000 srl, Torino

“Studi per il progetto grafico de “il Resto del Carlino”
1986, ed. Grafica Palombi, Roma

“Gutenberg” – Una biografia dell’inventore della stampa a caratteri mobili prefazione di Giovanni Giovannini
Gutenberg 2000
368 illustrazioni prevalentemente a colori
1991, ed. Gutenberg 2000 srl, Torino

1953Roma, galleria San Marco
personale di arte grafica, arte pubblicitaria e design
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1967Londra,
Today’s Italian Graphic Design

1968Parma,
mostra del Premio Bodoni

1970Milano,
rassegne annuali degli Art Directors

1972Roma, galleria II Torcoliere
personale di pittura, scultura e design

1975Roma, galleria Nuova Ciak
personale di pittura, scultura e design

1982Mantova, palazzo della Ragione
mostra antologica di pittura, scultura, grafica e design con il patrocinio del Presidente della Repubblica e della Città di Mantova
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1984Trento, Bergamo, Brescia e Bologna
galleria 9 Colonne
personale di grafica e pittura

1986Cremona
Centro Culturale Città di Cremona
antologica di grafica, pittura, scultura e design con il patrocinio della Federazione Italiana Editori Giornali e della Città di Cremona

1992Roma
galleria Arti Visive
prima mostra postuma

1994Bologna
“Arte Fiera”, mostra-mercato di arte contemporanea

1997Cosenza
Teatro Rendano
“Sergio Ruffolo, il sogno dei segni”
mostra antologica

1999Roma
“Palazzo Valentini”
“Sergio Ruffolo. L’Universo in linea 1968/1989, dal disegno al design” con il patrocinio della Provincia di Roma

Ha partecipato anche a numerose collettive e i suoi lavori sono raccolti nello Stedeelijk Museum di Amsterdam, nella Collezione Salce di Treviso, allo Csac di Parma, presso l’Archivio storico della Pubblicità di Genova e in importanti collezioni private

“Suggestione pubblicitaria” - rassegna illustrata di 50 anni di pubblicità in Italia, Novara 1953

Aiap, “Rassegna di lavori grafici”, Milano 1963

“Propaganda grafica della Rai”, Roma 1963

“Pubblicità in Italia” (annual), Milano

“Art Directors” (annual), Milano

“Graphis Annual”, Zurigo

“Modern Publicity” (annual), Londra

“La voce del collezionista”, Milano 1970/1972

C. Vivaldi (ed.) “Disegni di Sergio Ruffolo”, Il Torcoliere, Roma 1972

H. Schindler, “Monografie des Plakats”, München Süddeutscher Verlag, 1972

Studio Sironi (ed.), “Due Dimensioni”, Milano 1973

“Top symbols and trademarks of the world”, F.M. Ricci, Milano 1973

“Civiltà delle Macchine” n. 1-2, Roma 1973

D. Micacchi e C. Vivaldi, “Segni nello spazio”, La nuova Foglio editrice, Macerata 1975

“Vogue Casa”, Milano 1976

“Civiltà delle Macchine” n. 1-2, Roma 1976

David Carter (editor), “Letterheads/1 : the international annual of letterhead design”, Ashland, Kentucky (USA), 1977

Anna Zunino, Francesco Colaminici (editors), “L’Arte della Pubblicità – Quaderni dell’Archivio Storico della Pubblicità”, publisher: Corigraf, Genova 1996

Roberto Steve Gobesso, “Un bestiario mitologico e fantastico – la grafica e l’arte di Sergio Ruffolo”, in Progetto grafico nn. 14-15, giugno 2009

Il primo debito di riconoscenza è verso Ginetta Scarpa Ruffolo (1919-2010), moglie di Sergio, che ne ha instancabilmente promosso l’opera.

La famiglia e i curatori di questo sito desiderano ricordare e ringraziare le persone che hanno apprezzato o hanno collaborato con Sergio Ruffolo:

le collaboratrici e i collaboratori dello Studio:
Giorgio Bonifazi Razzanti, Marina Bonifazi Razzanti Marini, Michele Depalma, Manuela Loewenherz, Gaia Marano, Vanna Perna, Luca Piffero, Luigi Piffero, Silvia Ruffolo

i critici: Vito Arienti, Piero Dorazio, Dario Micacchi, Paolo Fossati, Sandra Giannattasio, Mario Lunetta, Alessandro Masi, Tonino Sicoli, Claudia Terenzi, Lorenza Trucchi, Cesare Vivaldi

le operatrici culturali che hanno affiancato la moglie Ginetta Scarpa Ruffolo nell’organizzazione delle mostre postume: Maria Alfani Di Bella, Sylvia Franchi, Eugenia Lefebvre

i giornalisti, i direttori di quotidiani e riviste, gli altri intellettuali con i quali collaborò o ebbe scambi culturali sistematici: Gaetano Afeltra, Paolo Andreocci, Marcello Colitti, Paolo Caccia Dominioni, Vanni Delfini, Francesco Flores D’Arcais, Antonio Ghirelli, Giovanni Giovannini, Antonio Leoni, Simone Lombardi, Gianni Minoli, Aristide Palombi, Piero Ottone, Gianluigi Piccioli, Mario Pirani, Eugenio Scalfari, Leonardo Sinisgalli, Domenico Tantillo, Maurizio Valeri Curti

gli uomini politici con i quali condivise ideali e impegno: Aldo Garosci, Antonio Giolitti, Giacomo Mancini, Ernesto Rossi, Leo Solari, Altiero Spinelli

le istituzioni culturali che ospitano le opere di Sergio Ruffolo:
l’Archivio Storico della Pubblicità - Genova,
il CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione) - Parma,
la Collezione Salce - Treviso,
lo Stedelijk Museum - Amsterdam.

Un ringraziamento particolare va ai curatori della prima versione di questo sito web, Roberto (Steve) Gobesso e Raimondo Giuliani, che con i collaboratori del suo studio “Officine06” ha realizzato anche questa seconda versione.